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	<title>PianoSequenza</title>
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		All'orizzonte, dietro palme metropolitane
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  <updated>2009-04-06T20:53:28Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Un anno]]></title>
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          <![CDATA[
		   E' quasi un anno che non scrivo sul blog.<br><br>Ora, canonicamente, si dovrebbe cominciare con: cosa è cambiato in un anno, o quasi.<br>E seguendo il solco del 'canonico', si dovrebbe proseguire con: tante cose.<br>Troppe, sicuramente.<br><br>Ma stasera sono in vena di banalità, quindi direi che la vita è stupefacente.<br>Nel bene e sicuramente anche nel male.<br><br>Mi piacerebbe pensare a tutti i pugni chiusi contro una realtà da cambiare, ma da cambiare con razionalità, passione, lucidità, follia.<br>I principi (etici - morali - politici)&nbsp; non sono per fessi.<br>E colori i quali ne sono a vario modo sprovvisti sbagliano a sentirsi più furbi.<br><br>Beh, chiudiamo questa parentesi inutile.<br>La verità è che io in questi mesi ho avuto un costantemente la faccia schiaffeggiata da un vento potente, un vento che mi ha ricordato che stavo vivendo ora, in quel momento, in quella condivisione quotidiana di lotte e passione.<br>Basta anche un vespino 125 per sentirsi anarchici nella mancha napoletana.<br><br>Va bene, per stasera può bastare.<br><br>In ogni modo vorrei congedarmi esprimendo la massima solidarietà &amp; il massimo cordoglio&nbsp;per le persone colpite dal sisma in Abruzzo.<br><br><br><br>
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        <published>2009-04-06T20:33:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Caldo a Napoli, stasera che faccio?]]></title>
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          <![CDATA[
		  &nbsp;<br>Nel mio stomaco, nel ventre di Napoli.<br><br>Pensavo al momento dell'attesa,&nbsp;alla sospensione di quei 20 o 30 passi che distanziano l'esaminando dall'esaminatore.<br>Alla sequenza dei pensieri, alla lucida disconnessione mentale, al sentimento di smarrimento cosmico e all'attimo in cui ci si siede, tornando alla realtà.<br>Una lista di sconosciuti con i quali ho condiviso nozioni, fatti, leggi. <br>Raramente informazioni, idee, riflessioni.<br>Ma il punto, che mi interessa veramente, è l'elaborazione&nbsp;di quel lentissimo flashback e di sequenze nelle quali &nbsp;un uomo che mi sta dinnanzi parla, parla di cose che io non conosco.<br>Non è questione di conoscenza tecnica, è solo&nbsp;una strana forma di condivisione di un rapporto sospeso nel tempo e nello spazio.<br>Nel quale non ci si conosce. Alcuni superano la barriera oggettiva della gerarchia con una parola, dimostrando umanità (humanitas) dove questa è realmente richiesta.<br>Altri no. Alimentano il mio stupore.<br>Mi chiedo il perchè di tanta gretta idiozia, quali sconfitte e quali amarezze possano portare ad un atteggiamento così tristemente basso.<br><br><br>Parlo d'altro.<br><br>Ho finito con questa sessione universitaria, e sono libero.<br>Libero di decidere come perdere tempo, libero di decidere quali libri comprare e per quali libri stare male -questo succede anche nel resto dell'anno, però manca quel senso di calda nullafacenza.<br>Ho cominciato intanto Cent'anni di Solitudine, con colpevole ritardo.<br>Prime 30 pagine e primi sogni che irrompono. Vai Marquez, credo in te.<br>Partirò tra poco, il 20 luglio.<br>Vorrei ancora sistemare delle cose, parlare con certe persone. Con me, ad esempio.<br>Dopo l'estate mi iscriverò in piscina; ho conosciuto negli ultimi mesi moltissime persone in gamba, soprattutto donne.<br>Anzi, esclusivamente donne.<br>A testimonianza di una&nbsp;mia idea, secondo la quale le donne ci stanno superando...&nbsp;mi scoccio di spiegare troppo, in ogni modo penso siano avanti.<br>Questione di qualche decennio ancora.<br><br><br>Sto ascoltando una bellissima canzone,&nbsp;Fumo Denso degli Otto&nbsp;Ohm<br>"mi va di trovare qualcuno che dica ti amo&nbsp;senza&nbsp;guardarsi intorno e dirmi cosa facciamo"<br>&nbsp;<br><br>&nbsp;(ieri i tuoi capelli)<br><br><br>
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        <published>2008-07-08T15:15:00Z</published>
        <updated>2008-07-08T15:15:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[comunicazione di servizio]]></title>
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          <![CDATA[
		  &nbsp;<br><br>volevo dire che ho scherzato, in realtà dio non esiste, me lo sono inventato...<br><br>ero solo un modo per farci due risate, nulla di personale eh...<br><br><br>
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        <published>2008-07-01T15:58:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Salvate Britney Spears]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp;<br>Con sommo rammarico il globo intero ha potuto apprendere del duplice tentativo di suicidio da parte della pop-star Britney Spears.<br>Ha cercato di uccidersi, dice un tizio che sta scrivendo un libro su di lei, per ragioni che ovviamente soltanto i più fortunati potranno&nbsp;conoscere acquistando&nbsp;questa preziosa biografia.<br><br>Ma vorrei dire a tutti di Salvarla. Vi prego...<br>Pensate che un&nbsp;Signor Nessuno&nbsp;(che sarei io) in Italia sta lanciando un appello per salvare una pop-star che contro la sua volontà gli è entrata in casa.<br>Ebbene, io voglio continuare a guardare e ad&nbsp;esserci, ad essere l'ultimo infinitesimo anello di un buisness attento, preciso, calcolato.<br>Che tutto il mondo continui a vedere, quindi,&nbsp;ciò che B.S. rappresenta.&nbsp;<br>Questo&nbsp;è il punto:&nbsp;io non stò parlando di persone in carne ed ossa&nbsp;con i loro drammi, ma di una&nbsp;pura rappresentazione esterna: del simbolo, cioè,&nbsp;di un determinato sistema culturale, di una ragazzina&nbsp;-evidentemente idonea-&nbsp;alla quale hanno fatto&nbsp;scegliere di farne parte e di esserne la bandiera.<br><br>Ed&nbsp;ora vuoi spararti in bocca, ma&nbsp;questo proprio non puoi farlo:&nbsp;sarebbe troppo facile spararsi in bocca ora. <br>Britney, ascolta, tu&nbsp;non puoi lasciarti impunita dopo avere sporcato miliardi di coscienze, dopo che hai propagandato la tua immagine come un feticcio vincente.<br>Dopo avere&nbsp;suggerito in musica&nbsp;a miliardi di ragazzine che la propria coscienza&nbsp;non conta, che una donna non deve essere emancipata, o che l'emancipazione passa per&nbsp;&nbsp;una minigonna e il fingere di essere una&nbsp;troietta.&nbsp; <br>Che bisogna conformarsi per essere accettati.&nbsp;<br>&nbsp;<br>In ogni modo devi accettare la tua sorte, cara ragazza acqua e sapone e cocaina e antidepressivi e pop e alcool.<br>Britney, non ti sparare in bocca. Continua a sguazzare nel fango che hai propagandato; <br>ce lo devi.<br><br><br><br>Con enorme scoramento, <br><br>un Tassello<br><br>
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        <published>2008-06-18T19:13:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Guerra]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		   Chiamate la polizia internazionale<br><br>per ritrovare quei posti, ancora<br><br>loro lo sanno, e anche i caschi blu<br><br>chiamate i reparti speciali<br><br>chiamate i vigili urbani, evanescenti e sfuggenti come solo loro sanno<br><br>chiamate i controllori che controllano i biglietti sui pullman o quelli che controllano i polsi dei viaggiatori spaziali<br><br>sono i pionieriiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii della ricerca cosa credi.<br><br>la ricerca dei posti. Ok Ok.<br><br>La tua faccia ancora: ti stanno cercando tutti! Scappa, scappa scappa scappa.<br><br>Ti riprenderò? <br><br>Bunuel: da un sogno in un alto: that place again.<br><br>Quale delle due sei <br><br>quale delle due sei<br><br>quale delle due non sei, non sei mai tu; mai. <br><br>ah, riuscire ad entrarti dentro per un secondo solo; mi affido ai reparti speciali e all'intercessione dei generali.<br><br>Colonnello, make the apocalypse now.<br><br>
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        <published>2008-06-02T11:37:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[La perfezione]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <font face=Verdana><font size=2><br>Antico, sono ubriacato dalla voce</font><br></font><font face=Verdana size=2>ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono<br>come verdi campane e si ributtano<br>indietro e si disciolgono.<br>La casa delle mie estati lontane,<br>t'era accanto, lo sai,<br>là nel paese dove il sole cuoce<br>e annuvolano l'aria le zanzare.<br>Come allora oggi in tua presenza impietro,<br>mare, ma non piú degno<br>mi credo del solenne ammonimento<br>del tuo respiro. Tu m'hai detto primo<br>che il piccino fermento<br>del mio cuore non era che un momento<br>del tuo; che mi era in fondo<br>la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso<br>e insieme fisso:<br>e svuotarmi cosí d'ogni lordura<br>come tu fai che sbatti sulle sponde<br>tra sugheri alghe asterie<br>le inutili macerie del tuo abisso.</font><sub><br><br><br>Eugenio Montale, Ossi di Seppia; <br><br><br></sub>
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        <published>2008-05-31T14:39:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Ancora sulla sconfitta]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p>&nbsp;<br>Zefiro<br><br>ogni nome <br><br>greto <br><br>sricchiolavano i saluti<br><br>raccogliere<br><br>segno incerto<br><br>labbro<br><br>tuoni (?)<br><br><br><br>Mai sconfitta fu più propizia.<br>Mai sconfitta fu più nascosta.<br>Mai fui sconfitto così: lo sapremo in pochi.<br><br><br><br><img style="WIDTH: 333px; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/57128/loro.jpg"><br><br>Loro che sfumano a Padova.<br><br><br>Ora<br><br></p>
<h3><font face="Courier New" size=7>Ricominciare</font></h3>
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        <published>2008-05-29T18:43:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Sconfitte trasversali]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  &nbsp;<br>Troppi anni in più a me.<br>14 libri all'attivo, sillogi antologie premi racconti e tutto il resto.<br>Erano in troppi.<br><br><br><br><br><br><br>Lei poi sfugge, ma non mi fermo in nessuno dei due casi. Soprattutto nel primo.<br><br><br><br><br><br><br>
				]]>
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        <published>2008-05-27T20:00:00Z</published>
        <updated>2008-05-27T20:00:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Offlaga Disco Pax]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  Ascoltarli a scuola in modo coatto.<br>Diffonderli al supermercato, nel centro commerciale.<br>On air su Emtivvì 24 h al giorno senza interruzione pubblicitaria.<br>Su All Music, su Rete Italia Solo Musica Italiana.<br>In radio, nelle stazioni di benzina, ai caselli.<br>Nei negozi, nelle piazze, nelle chiese, nelle moschee.<br><br>Il meglio che questo paese ci stia offrendo, e aprire gli occhi, ora.<br><br>Sensibile, ODP:<br><br>
<div align=center><em>La parola <font face=Arial><strong>sensibile</strong></font> è vaga come stelle dell'Orsa. <br>Francesca Mambro fu&nbsp;protagonista dell'eversione nera degli anni '70, <br>si è presa qualche ergastolo <br>per omicidi organizzati, realizzati, rivendicati, confessati, <br>ma si è proclamata innocente rispetto alla strage di Bologna. <br>Francesca Mambro era allora come oggi la donna di Giusva Fioravanti, <br>un tizio colpevole di decine di delitti a sfondo labilmente politico. <br>Delitti diventati famosi per la ferocia e la facilità con cui vennero commessi, <br>spesso a danno di gente che nulla aveva a che fare con le sue cause, <br>e a volte dettati dalla follia piuttosto che da un qualche credo neofascista. <br>Un ragazzo la cui gioventù venne violentata da troppa televisione. <br>Giusva era uno pronto per la Uno Bianca prima della Uno Bianca. <br>Qualche anno fa un giudice chiese a Francesca <br>perchè lo scelse come compagno di vita. </em></div>
<div align=center><em>A questa domanda rispose con una frase da ginnasio nichilista, <br>lapidaria, <br>nel senso di lapide: <br>"Giusva era il ragazzo più sensibile che avessi mai incontrato". </em></div>
<div align=center><em><br>Che razza di tipacci fossero gli altri ragazzi che aveva frequentato <br>non ci è dato sapere. <br>Di sicuro Francesca con gli uomini non è stata fortunata, <br>e la parola <font face=Arial><strong>sensibile</strong></font> resta dubbia e ambivalente <br>come il coinvolgimento dei NAR per i fatti del 2 agosto 1980. <br>Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato: <br>"Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta!" <br>Sensibili anche loro. <br>Per evitare di confondere la sensibilità con l'eversione fascista e stragista, <br>stabiliremo dei limiti.<br>Definiamo quindi neosensibilismo il nostro modo di essere sensibili. <br>E tutto si distacca dalle ambiguità di Francesca Mambro <br>da cui ci dissociamo, anche per l'uso sconsiderato e irresponsabile del vocabolario. <br>La signora Mambro e il camerata Fioravanti sono fuori di galera. <br>Fa male ammettere che al momento vincono due a zero<br><br><br><br><br></em></div>
				]]>
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        <published>2008-05-17T11:47:00Z</published>
        <updated>2008-05-17T11:47:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Suonare]]></title>
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          <![CDATA[
		  &nbsp;<br>Ho rivisto i fantasmi.<br><br>Erano dietro una serie di&nbsp; nuvole, le note sono riuscite a prenderli. Erano proprio lì; questa volta non mi aspettavo di vederli.<br><br>Ho alzato gli occhi e la mente ha superato quel limite.<br><br>L'ultimo pezzo, sempre lui;&nbsp;<br><br>Ho sentito.&nbsp;&nbsp;'Fuoco su di me'.<br><br>Si è alzato quell'ultimo velo, poi nulla.<br><br>Dal &nbsp;palco&nbsp;&nbsp;ho visto le 4 freccie dell'auto lampeggiare, all'altro capo di piazza Dante. <br>Il problema del parcheggio a Napoli mi riporta sempre alla realtà.
				]]>
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        <published>2008-04-21T19:40:00Z</published>
        <updated>2008-04-21T19:40:00Z</updated>
        
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