E' quasi un anno che non scrivo sul blog.Ora, canonicamente, si dovrebbe cominciare con: cosa è cambiato in un anno, o quasi.E seguendo il solco del 'canonico', si dovrebbe proseguire con: tante cose.Troppe, sicuramente.Ma stasera sono in vena di banalità, quindi direi che la vita è stupefacente.Nel bene e sicuramente anche nel male.Mi piacerebbe pensare a tutti i pugni chiusi contro una realtà da cambiare, ma da cambiare con razionalità, passione, lucidità, follia.I principi (etici - morali - politici) non sono per fessi.E colori i quali ne sono a vario modo sprovvisti sbagliano a sentirsi più furbi.Beh, chiudiamo questa parentesi inutile.La verità è che io in questi mesi ho avuto un costantemente la faccia schiaffeggiata da un vento potente, un vento che mi ha ricordato che stavo vivendo ora, in quel momento, in quella condivisione quotidiana di lotte e passione.Basta anche un vespino 125 per sentirsi anarchici nella mancha napoletana.Va bene, per stasera può bastare.In ogni modo vorrei congedarmi esprimendo la massima solidarietà & il massimo cordoglio per le persone colpite dal sisma in Abruzzo.